simbolo del gruppo
GRUPPO SCOUT MISILMERI 1°
fazzolettone del gruppo misilmeri I°
"Stella Polaris"
 
 
Validazioni

Valid XHTML 1.0 Transitional

Valid CSS!

 
Sei in: Homepage > "news"
NEWS

 

AIUTIAMO L’ABRUZZO …

Quest’anno il Fuoco Aurora e il Clan Livingstone del gruppo Scout Misilmeri 1° “Stella Polaris”, presente in questa città e nella parrocchia San Giovanni Battista da trentaquattro anni, in particolare le Scolte e i Rover, cioè i ragazzi e le ragazze più grandi del nostro gruppo (circa 27 persone), coordinati dai loro capi e mossi dallo spirito di servizio, in sostituzione alle solite attività estive, hanno deciso di impegnarsi nel prestare il loro aiuto a chi ne avesse di bisogno nelle zone colpite dal terremoto in Abruzzo.

Nell’arco delle due settimane ci sono stati richiesti svariati servizi, non abbiamo esitato a dare la nostra piena disponibilità, portando avanti il nostro motto “ESSERE PRONTI” che ha significato non solo partire dalle proprie case rinunciando a ferie, tempo libero da passare con le proprie famiglie, studio, vacanze, ma ha anche significato “ubbidire prontamente” a richieste di servizio diverse da quelle che magari ci aspettavamo in partenza.
I ragazzi erano presenti in Abruzzo non solo come Scout, ma anche come cittadini Misilmeresi. Essi hanno risposto a una chiamata nata dalle loro coscienze e dallo spirito di solidarietà che dovrebbe essere insito nei cuori di ogni uomo, buon cittadino e buon cristiano.

In accordo con la nostra Associazione, abbiamo scelto il periodo che va dal 19 al 31 Luglio. Siamo partiti da Palermo con vari mezzi: aereo, treno, autobus e abbiamo raggiunto la base scout “Altair” allestita nei pressi di San Pio delle Camere, nella quale siamo stati ospitati.
Abbiamo vissuto queste settimane insieme a molti altri fratelli scout che arrivavano da altre parti d’Italia, che come noi, mossi dallo stesso spirito di servizio, hanno condiviso con noi questa forte e significativa esperienza.
Edifici lesionati, tetti crollati, costruzioni in pietra abbattute, case distrutte, sono state le prime immagini che arrivando in autobus da Pescara ci hanno tagliato il respiro.

Abbiamo prestato il nostro servizio in cambusa presso il campo base, nelle tendopoli di “San Pio delle Camere, Prata, Fontecchio, San Demetrio e Succiano” offrendo il nostro aiuto e supporto alla Protezione Civile nella gestione delle mense, prestando pazientemente assistenza agli anziani, abbiamo gestito attività di animazione per il tempo libero dei bambini e dei giovani di questi paesini, abbiamo aiutato le suore agostiniane di un grande convento sito nelle zone dell’Aquila, nel recuperare statue, mobili, oggetti di valore, dalle zone dell’edificio maggiormente colpite dal terremoto.

Abbiamo cercato di fare del nostro meglio in Abruzzo, cercando di avvicinarci nel modo giusto alle persone, bambini, adulti, anziani che stanno attraversando questo periodo delicato della loro vita, e anche se ciò ha richiesto tanto in termini di sonno, energie, paura, fatiche, non dimenticheremo mai il sorriso con il quale ci accoglievano i bambini la mattina, le lunghe chiacchierate di un’anziana signora che aveva solo bisogno di un po’ di compagnia, del coraggio delle suore Agostiniane che quotidianamente con cura e pazienza, tentavano di recuperare tra le macerie ciò che era rimasto del vecchio convento, della speranza di quel padre che ogni giorno con dignità cercava di ricostruire la propria vita, della dedizione della signora Elisa, una donna che da mesi cucinava nella mensa di una delle tendopoli …
Sono tante le persone che abbiamo incontrato, che sicuramente ci hanno lasciato una piccola parte della loro vita e cui abbiamo cercato di donare il meglio di noi stessi.

Ringraziamo tutte le persone che hanno condiviso con noi queste esperienze, e a tutti quelli che ci hanno aiutato a realizzarle, invitandovi a seguire il nostro esempio.

La Capo Fuoco
Laura Costanza

 

 

 

ROVER & SCOLTE in Abruzzo

La tragedia del terremoto in Abruzzo riguarda tutti .
Anche se lontani geograficamente la voglia di potere fare qualcosa, anche un semplice messaggio, si è manifestata in tutta Italia e nel mondo.
Per dare un contributo tangibile e solidale alla popolazione colpita da questa immane tragedia, 27 tra Rover e Scolte del nostro Gruppo, dal 19 al 30 Luglio, armati di buona volontà e spirito di abnegazione, partiranno per le zone terremotate. dove la nostra Associazione FSE ha allestito un campo base, a rendere Servizio per ciò che, sarà chiesto loro di fare .
Chiediamo a tutti di stare  vicini con il pensiero e la preghiera e diamo loro un forte abbraccio e un Buona Strada!

Rosanna Schimmenti

PIRATI ALL'ARREMBAGGIO  !!!

Eccomi qui, ritornato da un San Giorgio estenuante, soddisfacente, divertente, gratificante e, se me lo permettete, anche un po’ stancante ma non troppo da non rifarlo. Tutto è iniziato il 23 Aprile data della partenza; ero impaziente di arrivare, cominciare le attività e scoprire ciò che mi aspettava nei due giorni che dovevano venire. Arrivati lì si capiva subito il tema dell’uscita: ebbene sì, come avrete già intuito dal titolo il tema era “Pirati  Dei Caraibi”; esso come penso è stato ispirato al film “Pirati dei Caraibi alla ricerca del Forziere Fantasma”. Infatti lo scopo del San Giorgio era proprio quello di trovare il forziere fantasma:  per riuscirci bisognava superare tante prove. Una in particolare che mi ha fatto divertire molto è stata quella di stalking, in cui un capo lasciava oggetti lungo la strada e noi dovevamo trovarli e scriverli in un foglio, che poi dovevamo consegnare al capo; l’unico inconveniente era che dovevamo scappare dai pirati che ci inseguivano: insomma un gioco che ci teneva costantemente impegnati. Per facilitare le attività i capi ci hanno divisi in ciurme che dovevano collaborare insieme. Nel corso dell’uscita si sono svolte varie attività: giochi sia di giorno che di sera, fuochi molto divertenti animati dai capi unità, gare di cucina, attività di tutti i generi e chi più ne ha più ne metta. I capi per organizzare i giochi si sono dimostrati buoni scout e buoni educatori: uno dei motivi per cui dico ciò è perché si sono preoccupati della nostra salute e di farci divertire più che mai. Adesso non mi resta che salutarvi, spero che il vostro San Giorgio sia stato divertente ed entusiasmante come il mio e ricordate che questa uscita non è stata organizzata solo per divertirci o per trascorrere due notti intenda come in una comune uscita di Squadriglia o di Riparto, ma soprattutto per festeggiare il nostro Santo Patrono cavaliere che ci ha ispirati per divenire bravi scout ma soprattutto buoni cittadini.

Buona Caccia
Francesco La Rosa
(Furetto Loquace)

 

 

 

 

 

 

 

CAMPO ESTIVO ALLE PORTE …

Sta arrivando il Campo Estivo e io, come penso anche voi, sono molto emozionato ed impaziente, e solo uno sciocco può affermare che l’attesa per il Campo non fa provare tali emozioni.
Il San Giorgio è finito da poco, ma già da oggi tutte le Squadriglie del Riparto Antares sono a lavoro per preparare il materiale da portare al Campo e comprare quello che manca.
Inoltre molti esploratori si stanno già dando da fare per superare tutte le prove che servono per presentare alla Corte d’Onore eventuali domandine: per esempio io mi sto occupando di alcune specialità che mi interessano molto (come quella di Giornalismo).
Vorrei ricordare che il Campo Estivo non è solo un divertimento ma anche un modo per crescere spiritualmente. Secondo me nessun’altra attività sportiva o hobby vari permettono di fare tutte le attività che si fanno al Campo.
Adesso non mi resta che augurare a tutti un buon Campo Estivo!!!

Francesco La Rosa (Furetto loquace)

 

 

 

 

 

 

LA NOSTRA USCITA DI ALTA SQUADRIGLIA

Sabato 7 Marzo l’Alta squadriglia Falchi del Riparto Antares del gruppo Misilmeri 1° si è ritrovata tutta in sede per intraprendere la sua seconda uscita dell’anno con pernottamento: due giorni da trascorrere nella Riserva Naturale di Monte Catalfano, un luogo pieno di sorprese e di luoghi da esplorare nel paese di Bagheria, a 20 Km circa da Misilmeri.
Dopo aver preso e sistemato tutto il materiale, siamo arrivati fino al cancello d’ingresso della Riserva con le auto e da lì in poi abbiamo continuato zaino in spalla.
Il bosco era caratterizzato da una ricca e rigogliosa vegetazione e lungo il sentiero c’erano delle tabelle che illustravano in maniera dettagliata tutti i vari tipi di flora e fauna presenti sul posto.
Una volta arrivati in cima al monte, abbiamo montato il nostro campo in un piccolo spiazzo vicino la casa della forestale, e quindi abbiamo cominciato le nostre attività: il programma dell’uscita prevedeva le  tecniche di natura e osservazione, quale occasione migliore! Dopo una breve chiacchierata su come è strutturato un albero e sui suoi cicli vitali, abbiamo imparato a calcolarne l’età contando i cerchi concentrici situati nella parte interna del tronco. Dopo abbiamo fatto numerosi giochi di osservazione su piante e animali e ci siamo divertiti con staffette e giochi di movimento; il tempo è praticamente volato che si erano fatte già le otto e cosi abbiamo deciso di cenare.Appena è scesa la notte abbiamo avuto una sorpresa meravigliosa: da quell’altezza potevamo ammirare tutta quanta la città e il golfo di Palermo illuminato e il mare rischiarato dalla flebile luce della luna; cosi abbiamo deciso di accendere un fuoco per riscaldarci e in quel clima di assoluta serenità e fratellanza abbiamo affrontato una veglia che aveva come tema il servizio al prossimo e i problemi a cui possono andare incontro i giovani della società odierna e i vantaggi che offre lo scautismo.
Siamo andati a letto riflettendo ancora su quello che avevamo trattato nella veglia.Il giorno successivo dopo esserci svegliati di buon ora, smontato il campo e fatto colazione, abbiamo ripreso le attività di osservazione: mettendo alla prova la nostra vista, abbiamo cercato di individuare i monumenti più importanti di Palermo usando i binocoli che ci eravamo portati da casa, direi pure con ottimi risultati!
Dopo ci siamo caricati lo zaino sulle spalle e ci siamo diretti verso le grotte situate lungo la parete rocciosa che sovrastava la Riserva; arrivati lì siamo rimasti tutti sbalorditi e, a dirla tutta, anche un po’ impauriti perché le grotte erano delle insenature lungo un ripido pendio. Ma il nostro Capo Riparto ci ha assicurato che non era per nulla rischioso e quindi abbiamo cominciato il percorso. Erano delle grotte molto piccole e situate molto in alto ma arrampicandoci sulle rocce siamo riusciti ad esplorarle e a cogliere a pieno la loro bellezza; e oltre a queste vi erano anche gli “zubbi”, delle grotte che si estendevano in verticale profonde finoa 10 metri.
Quando si avvicinava ormai l’ora di pranzo siamo scesi ad una quota più bassa, alle pendici della Riserva, dove vi era un’area attrezzata e abbiamo cominciato a cucinare. Non potendo accendere fuochi in quella zona, abbiamo usato le trange: è stato molto interessante perché molti di noi non le avevano mai usate, e usandole abbiamo anche provato a fare per la prima volta una marmellata di mele e posso dire con gioia che è riuscita veramente bene.Purtroppo la nostra uscita stava per concludersi, eravamo tutti molto stanchi ma nessuno di noi voleva tornare a casa; alla fine con un pò di tristezza abbiamo salutato la Riserva e ci siamo avviati verso casa.
Questa uscita sarà per noi un ricordo indelebile nella nostra vita di Riparto perché ci ha fatto crescere e migliorare rendendoci degli Esploratori migliori.

Buona Caccia

Biagio Amodeo (Pantera grintosa) Csq. dei Castori
Osvaldo Berlina (Lupo disponibile) Csq. dei Leon
i

 

 

 

considerazioni finali

Appena tornato dal campo invernale.....
Che dire: stanco morto come al solito, ma pienamente soddisfatto!
Soddisfatto di aver portato 28 esploratori su 33 a Petralia Sottana (peccato per i cinque assenti, forse i genitori dovrebbero pensarci un po’ di più sulle "punizioni"...vedi telefonini, videogiochi e quant'altro...ma su questo non posso sindacare) e soddisfatto delle attività di aver fatto far loro. E' straordinario quanto stimolante possa essere avere a che fare con dei ragazzi che ti ricordano tanto te una decina di anni fa...i loro gesti, i loro discorsi, le loro risposte, i loro modi di fare e di pensare!grazie quindi a voi per questi cinque giorni.
E naturalmente anche ai miei aiuti e allo staff di cucina...efficiente e sempre pronto a sopportarmi Linguaccia!
È un altro dei tasselli da aggiungere alla nostra vita: come ho detto a qualcuno giorno 5, i campi servono a formare e temprare il carattere, guai a pensare soltanto al gioco o alla tecnica: loro sono solo mezzi che ci aiutano a crescere e raggiungere i nostri obiettivi (dico bene Alberto???)!
Quando siamo al campo pensiamo spesso a quello che abbiamo a casa (il nostro letto, il nostro bagno ecc ecc Animoticon), ma quando finisce e si torna all’interno delle mura domestiche e ci si ritrova nuovamente in quel circuito vorticoso che è la vita frenetica di ogni giorno, quell'atmosfera manca sempre e lascia un non so che di nostalgico dentro di noi...
Grazie quindi a samuele giusto giorgio dario marco stefano simone biagio antonino marco gaetano francesco roberto davide marco riccardo giuseppe gianluca marco tomas giovanni osvaldo ninni stefano carlo francesco luigi alberto salvo roberto francesco filippo francesco ezio lucia clara rosario ilenia....

PS: se qualche esploratore vuole commentare il campo e ci tiene a far sapere al resto del gruppo com’è andata, anche solo con una frase o un pensiero, è liberissimissimo di farlo senza problemi…è bello sentire anche cosa ne pensa la controparte ( e poi vi ricordo che la specialità di giornalismo è sempre lì che aspetta voi) !

BC e BS a tutti 

alla prossima
il C.R.

 

 
 
 
Webmaster: Antonino Falletta